Una cambusa gourmet (Diario di navigazione)

Questo mio viaggio in barca a vela è stato… scoperta ed evasione, un cambiare punto di vista adattandomi ai ritmi della natura e veleggiando in totale silenzio. Ho dormito sotto un cielo di stelle infinito e fatto il bagno in acque azzurre e dai colori incredibili.

Ma è stato anche un viaggiare alla scoperta dei prodotti tipici delle diverse zone visitate, perché la barca a vela è una piccola casa sulle onde, dove il buon cibo e il buon vino non devono mancare mai. Sono stata alla scoperta della Sardegna, territorio affascinante con un mare cristallino e superbo e il suo vento pieno di energia, sempre presente.

Arriviamo al porto di Portisco in Costa Smeralda e il panorama visto dall’alto è fantastico: mare piatto dai colori caraibici, aria calda africana con effetto “phon”, totalmente priva di umidità (sì, direi piuttosto secca…), e lo spettacolo delle barche come tanti puntini, ferme lì ad aspettare di prendere il largo.

Prima di partire con i miei “fighissimi” compagni di viaggio, provetti marinai, iniziamo il rito della “Cambusa”. Parola d’ordine del Capitano: praticità e qualità! Insomma, ci proviamo. Il nostro capitano apre con calma il suo borsone in cui aveva ben riposte alcune bottiglie di olio extravergine d’oliva DOP del Garda Bresciano, della sua azienda di San Felice del Benaco, in provincia di Brescia… una poesia! Io allora sfodero il mio asso nella manica: il Fior di Sale di Sardegna al Mirto, che con quell’olio si sposa a meraviglia. Finite le schermaglie tra gourmet iniziamo il Tour per acquistare il Vermentino della Gallura, il Pecorino, pomodori e ortaggi a volontà

Beh, se una crociera inizia dalla cambusa, noi abbiamo avuto un ottimo inizio, anche se l’idea di tutti è quella di fermarci lì dove è possibile e andare alla scoperta di ristoranti e prelibatezze della cucina locale. 

In effetti, scendere a terra per un aperitivo o per la cena è una sensazione unica, dopo una notte e una giornata passata in navigazione con un mare “importante” e un vento senza tregua. Mettere i piedi sulla terraferma, per me che non sono un marinaio provetto, è stato come lasciare un mondo per conoscerne un altro altrettanto affascinante. E poi la cena con le famose cozze di Olbia al guazzetto… un incanto!

Certo, la mia considerazione è stata che la vita in barca è pura condivisione, intesa come dono dell’incontro e dell’accoglienza e, se ci pensate, rispetto a tanti altri modi di viaggiare forse è quello che rende in poco tempo più intimo il rapporto tra i compagni di viaggio, lasciando un segno indelebile nei nostri ricordi.

Di questo viaggio vorrei lasciarvi la mia ricetta vegana, semplice e fresca, che mi è stata suggerita dalla mia compagna di navigazione Antonia e ha come protagonisti i cetrioli, uno degli ingredienti più comuni e versatili della bella stagione, insieme ad altri due freschi ingredienti: lo yogurt e la menta. È un delizioso piatto rinfrescante per le giornate estive più calde, perfetto da gustare freddo (meglio se preparata in anticipo). Vi suggerisco di servirlo non solo come alternativa a un classico primo piatto ma anche come antipasto. Noi abbiamo preferito accompagnarla con il pane Carasau, sia classico che con il peperoncino… stupirete i vostri ospiti con semplicità e gusto!

Ingredienti per 4 persone: 2 grossi cetrioli, 1 vasetto di yogurt da 500 gr., sale aromatizzato al mirto, olio EVO, menta fresca.

Preparazione: Pulire i cetrioli eliminando la buccia esterna e tagliarli a rondelle sottili o in altre forme di preferenza, versare a parte in una ciotola lo yogurt bianco compatto, meglio se usate quello greco (vegetale per noi vegani), aggiungere un filo di olio extra vergine d’oliva e un pizzico di sale al mirto, tagliuzzare la menta con le mani e aggiungerla nel composto, mescolare energicamente il tutto per qualche minuto. Assaggiare ed eventualmente aggiustare di sale.  Tenere in frigo per qualche ora.

Che dire, andare in barca a vela è magico e cenare o pranzare con cibi semplici, cullati dalle onde, è unico. Almeno una volta nella vita occorre farlo, perché si torna a casa più ricchi. Grazie a Camillo, il nostro capitano, grazie a Maurizio, il mio compagno, grazie ad Antonia e Michele per la loro gradevole e preziosa compagnia e per avermi fatto conoscere un territorio magico: la Sardegna.

L'inviato The Salt Club
Mari D'Elia

Mari D'Elia

Fondatrice del salotto culturale “Samà” a Lecce e dopo anni passati in giro per il mondo come manager nel settore alberghiero ha aperto una finestra intelligente e fresca sul mondo Vegano con il suo Blog "Vegano del Sorriso”. Per The Salt Club scriverà di curiosità e aneddoti sul Sale e sul mondo Vegano.

Condividi questo articolo