Olio extra vergine di oliva Leccio del Corno “Bioagrimar”

17,50

Bottiglia 0,500 Lt.
Genzano di Lucania – Potenza

Monocultivar prodotto con olive Leccio del Corno, si presenta di colore giallo intenso con sfumature dorate. All’olfatto prevalgono profumi di cardo e delicate erbe aromatiche. Al palato è piacevole il gusto di mandorla e noci. E’ un fruttato leggero ed ha un amaro e piccante delicato e persistente.

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Descrizione

Descrizione

BioAgrimar è un’azienda biologica che si sviluppa su un’estensione di circa 200 ettari sulle dolci colline dell’Alto Bradano nell’agro del comune di Genzano di Lucania in Basilicata.

L’oliveto si estende per circa 11 ettari e produce olio extra vergine di oliva biologico attraverso l’estrazione a freddo. Le cultivar presenti in azienda sono: frantoio, leccio del corno, coratina, picholine, maurino, moraiolo, taggiasca, termite di Bitetto da cui vengono realizzati monocultivar o blend di altissima qualità.
Dal 1994 l’azienda si occupa di cerealicoltura e zootecnia ed ha abbracciato l’agricoltura biologica dal 2011 sempre attenta al rispetto dell’ambiente, del suolo e del territorio e svolge un lavoro serio e professionale nell’organizzazione, nella scelta delle sementi, nella lavorazione dei terreni, e nella trasformazione dei suoi prodotti cercando di stabilire una relazione di fiducia tra produttore e consumatore, contribuendo con le sue scelte a migliorare la nutrizione umana e la salute della terra.

Un’attenzione particolare Agrimar ha rivolto alla coltivazione dei legumi e diversi ettari sono stati destinati, a rotazione, alla semina della lenticchia, della cicerchia, del cece e del lupino bianco.

In un bosco di circa 43 ettari sito in Cancellara, alla contrada Scango, sono allevati allo stato brado suini di razza Nero Lucano. La carne di questo maiale nero ha caratteristiche organolettiche proprie. Il colore più intenso della carne, la distribuzione del grasso con le tipiche striature, a basso contenuto di colesterolo, la scarsa ritenzione idrica nel suo interno, ne costituiscono una “specificità sensoriale” che si ritrova nel prodotto fresco e in quello stagionato. Il sapore eccelso e l’alta qualità delle carni del maiale nero sono dovuti esclusivamente alla loro alimentazione sostanzialmente ricavata in natura (ghiande, erbe, radici). Questa razza autoctona, a rischio di estinzione, ha negli ultimi 15 anni, grazie ad alcuni allevatori, all’ALSIA e all’università di Basilicata, attenti alla salvaguardia della biodiversità, trovato una giusta valorizzazione in Basilicata.