Sapere di Sale

Sale Grosso, Sale Fine, Sale da Cucina. È quantomeno bizzarro che in questi ultimi quarant’anni il Sale sia stato ridotto a tre anonime declinazioni che lo hanno relegato come ultimo in ogni ordine di priorità: Conoscenza, Valore nutritivo, Qualità e Prezzo. Sì, è bizzarro se si considera che in assenza di Sale l’uomo morirebbe. Tutti i liquidi presenti nel nostro corpo infatti, sono salati ed una volta persi attraverso la sudorazione ed altre funzioni, occorre assolutamente reintegrarli con gli oligoelementi che un Sale Naturale contiene. Fin dal Periodo Neolitico, parliamo di 10.000 anni a.c., l’uomo ha iniziato ad utilizzare il Sale nella preparazione e finitura del cibo. La motivazione sta nel fatto che mentre prima lo assumeva per via indiretta mangiando la carne degli animali, una volta dedicatosi prevalentemente all’agricoltura, per assumerlo doveva per forza di cose produrlo. Da questo momento nascono le prime e rudimentali Saline, che ritroviamo ancora oggi ai tempi nostri. E’ semplicemente affascinante studiare il ruolo, a volte determinante, che ha avuto il Sale negli equilibri socio-politici degli Stati e nell’evoluzione delle Civiltà primordiali e contemporanee, causa di guerre, anche cruente, per accaparrarsi il monopolio della produzione, del trasporto e della vendita del potente “oro bianco” che era utilizzato in pratica per tutto: in Medicina, per la Salute, per la Conservazione dei cibi, come Merce di Scambio, come Purificatore. Si conosce molto poco del Sale anche come alimento, per questo la nostra volontà di promuoverne le sue doti “gourmet” in tour per l’Italia e per l’Europa organizzando delle Masterclass di “Sapere di Sale”. Incontri, lezioni, degustazioni, partecipazioni e laboratori per far conoscere il Sale di Mare Naturale come Alimento da utilizzare per la Finitura, la Preparazione e la Bollitura del cibo. Quindi il primo passo da fare è non parlare più di spezia, ma forse del Re degli alimenti visto che è presente in ogni piatto e che per questo occorre saper abbinare e degustare a seconda della sua provenienza, del metodo di coltivazione con cui è stato ottenuto e del lavoro fatto dall’uomo in Salina. Infine possiamo dire che la vera meraviglia si ottiene quando, cambiando il Sale, cambia il risultato finale al palato. Provare per credere.

Un pizzico di sale può fare la differenza… perché ogni piccolo granello bianco racconta una storia di uomini, di territorio e di sapore a chi di cucina tratta, consegnandogli le chiavi per aprire le porte ad un nuovo mondo di sapori.

Paolo Santoro
MAÎTRE DU SEL

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